EDU-LARP


EDU-LARP- educazione alla cittadinanza attiva con la metodologia del GIOCO DI RUOLO DAL VIVO

Perché educazione alla cittadinanza attiva? Quali gli obiettivi ?

  1. promuovere la conoscenza della Costituzione, delle istituzioni dello Stato italiano, dell’Unione europea e degli organismi internazionali, con particolare focus sulla convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e sulla dichiarazione universale dei diritti umani;
  2. sottolineare l’importanza della partecipazione al contesto sociale per acquisire un senso di identità e di appartenenza alla propria comunità;
  3. favorire una presa di coscienza dei propri diritti e dei propri doveri, anche attraverso una migliore comprensione delle leggi che regolano il nostro Stato di diritto;
  4. innescare una sensibilità in relazione ai problemi dell’ambiente e del territorio che ci circonda;
  5. promuovere un approccio consapevole alla gestione corretta e responsabile del denaro;
  6. facilitare le persone a diventare agenti di un positivo cambiamento nel mondo, più consce del presente e del futuro della società in cui si vive e dell’importanza di poter trasmettere questi valori ad altre persone vicine;

Quale metodologia?

L’Edu-LARP (Educational Live Action Role Play) è un’attività ludica di origine teatrale, in cui i giocatori interpretano un personaggio che agisce in uno scenario di simulazione. Si basa quindi sull’esperienza in prima persona di situazioni reali (e non) per riflettere poi, attraverso un processo di de-briefing collettivo su quanto avvenuto durante il gioco. In questo progetto chi partecipa potrà prima esperire e poi riflettere sull’esperienza fatta e su come ciò che è stato appreso durante il gioco si rifletta sull’esercizio quotidiano dei valori della Costituzione della Repubblica Italiana con particolare attenzione all’Art. 3 e su come il Cittadino abbia il dovere di assumersi le proprie responsabilità per il benessere della comunità.

Come funziona?

Il gioco di ruolo dal vivo condivide molte caratteristiche con la recitazione teatrale, ma non si svolge davanti a un pubblico. Lo si può paragonare ad una “improvvisazione ludica” ad uso e consumo delle persone che partecipano.

Tutto si svolge sulla base di un canovaccio fornito dal Master che organizza la sessione, secondo le “regole del gioco” indicate nel manuale d’uso.

I PG (personaggi giocanti) riceveranno a mano a mano, tutti gli elementi necessari a “entrare nella parte”: la scheda del personaggio, l’ambiente e il tempo in cui l’azione si svolge, gli eventi che accadono seguendo una precisa linea temporale.

Chi partecipa entra così a far parte del cast di un film di cui sono scritti soltanto i titoli delle scene,con una partizione definita del tempo e dei luoghi, una traccia di ricerca e un itinerario verso l’improvvisazione. Saranno i personaggi, attraverso le interazioni tra loro e con ciò che li circonda, a far evolvere la trama fino alla soluzione finale.

Immersi nel contesto in modo attivo, dovranno prendere decisioni che avranno ripercussioni sullo svolgimento del gioco. Questo fa sì che si possa partecipare più volte, senza inficiare il divertimento, guardando le situazioni da un diverso punto di vista, e operando scelte differenti.

Cosa bisogna fare per attivare un Edu-Larp di Zoè Teatri?

Nell’ambito di progetti sociali già finanziati, abbiamo sviluppato tre Edu-Larp dedicati al tema della cittadinanza attiva. E’ altresì possibile crearne di nuovi, attivando un laboratorio di co-progettazione game-design, con gruppi di interesse (scuole, comunità, aziende, ecc.)

Quali Edu-Larp propone Zoè Teatri?

Gli Edu-Larp che abbiamo sviluppato durante progetti finalizzati al tema di educazione della cittadinanza attiva sono :

Dire,fare,baciare 

Dams di Bologna – Anno accademico 1977/1978. Al corso di Drammaturgia si dipanano le vicende di un gruppo di eterogenei personaggi legati tra loro da una complessa rete di rapporti personali fatti di legami d’amore, fede politica o dovere. Con il passare dei mesi le storie si intrecciano con quel che accade intorno: il movimento del ‘77, il rapimento e l’uccisione di Moro, i referendum per i diritti civili,il punk e il travoltismo. Sono temi che impongono scelte di campo e ogni protagonista dovrà trovare una sua risposta.Tutti cambieranno, tutti saranno sorpresi dalle proprie scelte.

La Tempesta

Come nel dramma di Shakespeare, i personaggi sono naufraghi su isole di un arcipelago sperduto. Non c’è modo di ritornare in patria e gli unici collegamenti possibili sono tra le varie tribù che si sono formate, in ciascuna delle isole dell’arcipelago. Le risorse sono poche e il tema della sopravvivenza diventa prioritario.Come fare a conservare una civile convivenza? Ogni tribù decide così di scrivere una Costituzione, la cui applicazione sarà messa alla prova dagli eventi che si svilupperanno durante il gioco.

Nel Labirinto della Dea

Sette sciamane hanno perso il loro potere il giorno in cui hanno dimenticato il nome con cui invocavano la Grande Dea. Per ritrovare quel nome e il proprio potere si addentrano in un labirinto. Durante il percorso, attraverso quattro tappe, si conosceranno e riconosceranno fino a prendere consapevolezza del proprio ruolo, ricordando infine il nome della Dea ma ritrovandosi di fronte ad una scelta importante da fare. Le storie, i personaggi e il mondo che attraversano son frutto di un laboratorio di women empowerment ma il gioco non ha alcuna distinzione di genere.

Mi piace lo voglio!

Scrivici a info@zoeteatri.it oppure contattaci al n. 331.122.88.89

E la brochure?

ECCOLA

EDU-LARP – EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA