To Play_Report 2025 e nuove attività

Quando ci chiedono di cosa ci occupiamo, spesso rispondiamo: “facciamo giocare le persone”. È una risposta che spiazza, ma che nasconde una profonda verità pedagogica e scientifica: l’apprendimento più solido avviene attraverso il coinvolgimento attivo e la motivazione intrinseca.
La metodologia di “To play – il gioco delle parti” si basa sull’integrazione dei diversi moduli di svolgimento applicati seguendo due principi fondamentali :

  • Simulazione e immersione: creare contesti sicuri in cui il gruppo può sperimentare scenari che facilita l’immedesimazione.
  • Progettazione “sartoriale” : Ogni intervento non è standardizzato, ma viene adattato specificamente al pubblico di riferimento e al contesto in cui si opera, contaminando tra loro le azioni (mixmatch)

Stiamo allestendo i vari playground per il 2026, che prevedono attività gratuite per le comunità di riferimento dei partner al progetto, che si conferma per il terzo biennio come il più bello dei nostri giochi (abbiamo appena pubblicato il report 2025 ).

C’è ancora spazio per diventare parte della rete : voi scegliete il gruppo a cui rivolgere l’attività  e noi progettiamo con voi quale sia il playground migliore. Dove trovate i playground?  Li trovate qui  >>>

Corpo e voce – masterclass per facilitare gruppi

Sin dalla sua prima edizione, partecipiamo al Master di facilitazione proposto dalla Scuola Superiore Genius Loci. Sono sempre più diffuse le iniziative che prevedono un coinvolgimento attivo dei cittadini nella gestione della cosa pubblica e nella realizzazione di opere ed infrastrutture, così come cresce nelle organizzazioni la necessità di leader facilitatori, capaci cioè di gestire con metodologie partecipative team e progetti.

Per questo nel 2017 è nato il Master facilitatori, un corso che offre la possibilità di approfondire la conoscenza delle principali tecniche di progettazione partecipata e di sviluppare le competenze necessarie per lavorare con approcci collaborativi ed inclusivi.

Il corso è stato sviluppato utilizzando come riferimento il set di competenze base di un facilitatore messo a punto dalla IAF – l’Associazione Internazionale Facilitatori. 

Le iscrizioni per il 2024 sono già chiuse, ma se si è interessati all’argomento si sta allestendo il campo per l’edizione 2025