La Giullarìa


Quel che per noi è il pesce d’aprile, altrove vien definito Fool’s day , cioè giorno del giullare.
Nella cultura anglosassone è la figura di “buffone” alla corte, ma noi lo prendiamo come spunto riconoscendo al termine il significato archetipico più profondo : Brillante e comunicativo il Giullare possiede uno spirito camaleontico, col quale si sintonizza con la persona che ha di fronte. In questo modo può immedesimarsi nell’altro e parlare la sua stessa lingua, trasferendo all’interlocutore una sensazione di simpatia e di appartenenza.   E quindi che Gullarìa sia!

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Noi a marzo si voleva sbocciare…

…ma rimandiamo a tempi migliori

A marzo avevamo previsto una serie di iniziative per festeggiare il doppio anniversario che abbiamo quest’anno : 15 anni di Zoè e 10 anni di cene con delitto. Con quel che sta accadendo in Ucraina non ce la sentiamo più di tanto e quindi manteniamo solo i nostri minuscoli compiti. Quelli di straordinaria amministrazione ( perché comunque di attività in cantiere ne abbiamo tante), augurandoci di poter sbocciare ad aprile.

La prima attività che comunichiamo è strettamente collegata con i fatti di questi giorni. Già vi abbiamo raccontato del progetto Erasmus+ Women Empowerment, in partenariato con un’associazione polacca ed una slovena. La Polonia è una zona di confine molto calda in questo momento e nella nostra attività di scambio internazionale, vorremmo in qualche modo fare la differenza.

Per questo abbiamo programmato un Open space technology per martedì 8 marzo alle h 18:00.

L’incontro è aperto a tuttə ma su prenotazione e si terrà in modalità blended : on line su zoom e in presenza al Centro Civico Borgatti, via Marco Polo 51, Bologna.

Di cosa si tratta? Sarà un momento di incontro durante il quale, a partire da una domanda generativa , si apriranno tavoli di confronto. La domanda che proponiamo è  “La pandemia non ha creato nuovi processi, ha solo accelerato quelli che già c’erano. Come possono agire le donne?

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Playful change > un percorso giocoso per scardinare le gabbie mentali

Playful Change

un percorso giocoso per scardinare le gabbie mentali

4 Playground in 4 tempi e 1 spettacolo di teatro partecipato, per consapevolizzare bias cognitivi, stereotipi e pregiudizi, a cura di Zoè Teatri, Playres e Scuola di Fallimento.

L’allestimento di un vero e proprio “campo giochi”, ripartito in quattro playground da quattro tempi, è il fulcro del viaggio laboratoriale, suggellato da uno spettacolo di teatro partecipato, che sarà itinerante in Regione e disponibile anche on line.

“Playful Change” si rivolge a studenti, insegnanti, appassionati, curiosi e lavoratori, dai 6 ai 99 anni: l’obiettivo non conosce i confini dell’età ed è transgenerazionale.

Il percorso si snoda attraverso una variegata proposta di attività gratuite online e in presenza:

Teatro partecipato

L’intrecciata, storie di ordinaria quotidianità

Sala Teatro Centofiori, via Gorki 16,  Bologna
Venerdì 11 marzo alle ore 21 – ingresso libero

Uno spettacolo scandito da riflessioni condivise e momenti di improvvisazione.

Storie di tutti i giorni, in uno spazio collettivo, fra attimi dedicati alla recitazione improvvisata e alla riflessione che invitano a rappresentare sul palcoscenico gli “stereoTipi” dell’oggi. Per riflettere  sui momenti in cui il pregiudizio emerge inconsapevole e imparare ad eludere le abitudini preconfezionate. In scena, i racconti di maschere e personaggi che, di volta in volta, saranno modificati grazie all’interazione con la platea per scoprire e risolvere le problematiche affrontate.

Playground in 4 tempi

Un vero e proprio campo giochi per aiutare le persone a cambiare prospettiva e a prendere consapevolezza dei propri atteggiamenti discriminatori involontari. Si svolge in 4 tempi di durata minima 90’ ciascuno e massima 4 h ciascuno.

  • 1° tempo: giochi da tavolo su pregiudizi e luoghi comuni che portano il giocatore a cambiare atteggiamenti e abitudini del mondo reale.
  • 2° tempo: giochi da tavolo su stereotipo e bias, che permettono di capire cosa sono, quali sono gli errori più frequenti e come evitarli.
  • 3° tempo: improvvisazione teatrale per giocatori di ruolo, che aiuta nella simulazione di scenari possibili per esplorare i differenti punti di vista.
  • 4° tempo: giochi di facilitazione creativa, per comprendere l’intelligenza emotiva e allenare empatia e ascolto attivo.

Playground in 4 tempi da Zoè Teatri

Centro Civico Borgatti, via Marco Polo 51, Bologna
sabato 19 febbraio 2022, dalle 10:00 alle 19:00  > 1° e 2° tempo
sabato 19 marzo 2022, dalle 10:00 alle 19:00  > 3°e 4° tempo

Playground in 4 tempi al Fondo Comini

via Fioravanti 68, Bologna
sabato 12 marzo 2022, dalle 15:00 alle 18:00 > 1° e 2° tempo
domenica 13 marzo 2022, dalle 10:00 alle 13:00 > 3° e 4° tempo

Playground in 4 tempi (on-line)

martedì 15 marzo 2022 – dalle 17:30 alle 20:00 > 1° e 2° tempo
martedì 22 marzo 2022 dalle 17:30 alle 22:00 > 3° e 4° tempo

Playground in 4 tempi alla Noce

Giardino Primo Zecchi, Via Francesco Zanardi 397/26, Bologna
sabato 2 aprile 2022, dalle 15:00 alle 18:00 > 1° e 2° tempo
sabato 9 aprile 2022, dalle 15:00 alle 18:00 > 3° e 4° tempo

Tutte le attività sono gratuite e seguiranno le normative covid vigenti.

Altri Playground sono previsti presso le sedi dei partner di progetto.
Gruppi già formati ( classi scolastiche, gruppi di volontari, gruppi di lavoro), costituiti da minimo 8 e massimo 20 persone e interessati ad attivare il percorso, possono contattarci per organizzarlo presso la loro sede. Gratuitamente, fino ad esaurimento delle disponibilità consentite dal contributo della Regione. Gli appuntamenti saranno aggiornati di volta in volta sul calendario.

Per informazioni e prenotazioni:

331.1228889 | playfulchange@gmail.com  www.playfulchange.it 

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Erasmus + Women Empowerment

Sabato 12 febbraio, abbiamo avuto il primo incontro on line con donne che desiderano diventare attrici del proprio cambiamento, mettendosi in gioco in questo bellissimo nuovo progetto europeo Erasmus+ women empowerment.

Perchè abbiamo voluto questo progetto? Per creare relazioni tra donne di culture diverse e immaginare insieme una comunità di donne internazionale solidale. In collaborazione con l’associazione slovena Fundacja Wyobrzeże Sobie e l’organizzazione polacca Aspira, zavod za razvoj posameznika in družbe, abbiamo progettato un percorso che ci consenta di trattare argomenti necessari, quali democrazia, sviluppo sostenibile, competenze interculturali, educazione globale , in modo ludico ed esperienziale. Come piace a Noi Zoè…

A questo link la presentazione delle attività da febbraio ad ottobre 2022, di seguito elencate sinteticamente  :  more “Erasmus + Women Empowerment”

L’intrecciata – storie di ordinaria quotidianità

“L’intrecciata: storie di ordinaria quotidianità”: lo spettacolo di teatro partecipato promosso da Zoè Teatri alla Sala Teatro Centofiori in via Gorki 16, a Bologna

Dopo il successo del primo spettacolo tenutosi lunedì 20 dicembre al Centro Civico Borgatti a Bologna, le maschere contemporanee, create su disegno specifico da un’idea di Paolo Busi e Mavi Gianni, tornano in scena per rappresentare gli “stereoTipi” della società odierna.

Venerdì 11 marzo alle ore 21, sul palco della Sala Teatro Centofiori del capoluogo emiliano, lo spettacolo di teatro partecipato, promosso nell’ambito del progetto Playful Change ideato da Zoè Teatri insieme con PlayRes e Scuola di Fallimento, sarà scandito da riflessioni condivise e momenti di improvvisazione.

Storie di tutti i giorni, in uno spazio collettivo, fra attimi dedicati alla recitazione improvvisata e alla riflessione che invitano a rappresentare sul palcoscenico gli “stereoTipi” dell’oggi per eludere le abitudini preconfezionate della realtà in cui si vive. In scena, i racconti di maschere e personaggi che, di volta in volta, saranno modificati grazie all’interazione con la platea per scoprire e risolvere le problematiche affrontate.

La donna è l’angelo del focolare, uno stereotipo millenario in cui, secondo Virginia Woolf, risiede l’origine della condizione di subalternità della donna. more “L’intrecciata – storie di ordinaria quotidianità”