Ogni relazione è già teatro

Ogni relazione è già teatro, senza confini anagrafici di riconoscimento. Gli intrecci accadono tra soci  e socie che salgono in scena per la prima volta, tra studenti delle medie che scoprono di poter scegliere la propria parte, tra professionisti della cura che si preparano a stare nell’incertezza, tra colleghe e colleghi che si guardano davvero per la prima volta dentro un gioco condiviso.

A maggio siamo ovunque accadano queste cose.

 

 

 

 

 

 

 

 

Un collant sul viso
Maschera, corpo, gesto, intenzione, ascolto
Maschera e persona: in latino la stessa parola. Il workshop parte da questa radice per lavorare con il collant come maschera contemporanea, un oggetto che azzera la mimica e riporta l’energia dove conta: il corpo, la relazione, l’ascolto. Dal Phersu etrusco al prosopon greco, dalla Commedia dell’Arte a Goldoni, fino al testo Il Campiello: un percorso che rivela quanto la maschera non nasconda, ma renda visibile.
9 & 10 maggio  ·  Piccolo Teatro Città di Chioggia
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Un Collant sul viso

Workshop di improvvisazione teatrale

Un collant che schiaccia i tratti somatici e neutralizza la mimica quotidiana. Non è una provocazione estetica: è la forma contemporanea di una funzione arcaica. Il Phersu etrusco dava un volto a ciò che non si poteva guardare. Il πρόσωπον greco educava i cittadini mostrando ciò che il volto nudo non avrebbe mai potuto mostrare. La maschera non è mai servita a nascondere. È sempre servita a rendere visibile l’invisibile.

Togliendo il volto sociale e il controllo della micro-mimica, occorre spostare l’energia altrove: verso il corpo, la relazione, l’ascolto. Ritornando a quella dimensione pre-testuale che ha dato vita alla Commedia dell’Arte, dove la chiarezza non veniva dalle parole ma dal ritmo, dalla postura, dal conflitto scenico. Poiché il volto è neutralizzato, l’intenzione deve passare attraverso il gesto. L’azione diventa leggibile, trasparente, necessaria. more “Un Collant sul viso” …

Oh maggio!

Il saggio di maggio quest’anno prevede 2 spettacoli consecutivi con il gruppo del corsoprincipianti e  a seguire il gruppo del corso avanzato. Giovedì 28 maggio al Centro Civico Borgatti, via Marco Polo 51, ingresso a offerta libera.

inizio h 20:30

Quel che l’algoritmo non sa fare

 

C’è una cosa che nessun algoritmo sa fare.
Non sa stare in silenzio nel momento giusto. Non sa sentire quando la stanza cambia. Non sa improvvisare una storia che nasce dagli occhi di chi hai di fronte, o reggere la tensione di una domanda scomoda senza scappare verso una risposta.
Quella cosa si chiama intelligenza relazionale. Ed è esattamente quello che facciamo da sempre con i nostri minuscoli compiti.
Tutti dal vivo. Tutti con le persone.

Scopri tutte le date di aprile:

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Generazioni

Generazioni

Tre epoche diverse sullo stesso palco. Senza copione. Cosa potrà mai andare storto?

Generazioni non è solo un confronto ironico tra linguaggi, sogni, manie e contraddizioni di epoche diverse. È, prima di tutto, l’atto di generare: far nascere una storia dal nulla, davanti ai vostri occhi. Un racconto improvvisato che prende forma atto dopo atto, esplorando modi diversi di stare al mondo, di parlare e di sognare.

Lo spettacolo è una long form di improvvisazione teatrale che chiude il secondo modulo del corso “L’ascolto, la regia” di Zoè Teatri.

  • Quando: Sabato 18 aprile, ore 21:00

  • Dove: Centro Civico Borgatti, via Marco Polo 51, Bologna

  • Ingresso: Offerta libera