Come far comprendere alle studentesse e agli studenti di terza media la storia della Resistenza contro il fascismo e la sua rilevanza nel contesto sociale odierno?
“Stazioni di Memoria” è un Urban trekking teatrale, percorso di storymapping e didattica esperienziale che utilizza la topografia cittadina (lapidi, giardini) come scenario per l’educazione alla Memoria e alla Legalità.
LAMEmoria, avviato con successo nell’A.S. 2015-2016 nel territorio delle Lame. è realizzato con il patrocinio del Quartiere Navile in collaborazione con : Scuola Media Salvo d’Acquisto, Biblioteca Lame – Cesare Malservisi, Anpi Lame. Dal 2026 è parte del programma ConCittadini dell’assemblea legislativa Emilia Romagna.
Nell’ edizione 2024-2025, abbiamo riscontrato l’affievolirsi delle testimonianze dirette degli eventi storici cruciali relativi alla Resistenza. Per dare coerenza narrativa e mantenere vivo l’impegno, allarghiamo lo sguardo al passato prossimo creando un parallelo tra le violenze degli squadristi fascisti e quella mafiosa/criminale ( Banda della Uno Bianca). La cronaca recente di tale violenza è più vicina all’esperienza delle famiglie residenti nel territorio e ci rende agevole il lavoro di ricontestualizzazione della Memoria.
Il percorso si articola in un itinerario a piedi dove la città diventa uno spazio di esplorazione emotiva e civile. Il gruppo è guidato in un’esperienza diretta durante la quale daremo voce e corpo a concetti astratti come ‘sopraffazione’ o ‘libertà’.
1ª stazione – lapide Fantoni: avvio della riflessione sul ventennio fascista. Esploriamo come la propaganda possa generare un’accettazione passiva della sopraffazione.Attraverso dinamiche a coppie e brevi attivazioni ludiche, si diventa diventa protagonisti del racconto, vivendo le proprie reazioni di fronte a dinamiche di potere e ingiustizia
2ª stazione – lapide Zanardi: un focus sul periodo della seconda guerra mondiale e della lotta di liberazione. il gruppo lavora a coppie per dare forma, attraverso la creazione di “immagini viventi”, ai sentimenti e ai conflitti di quel periodo storico, rendendo visibile ciò che spesso resta solo sulle pagine della storia”.
3ª stazione – giardino Primo Zecchi: il racconto affronta i tragici fatti della banda della uno bianca . Qui il lavoro di improvvisazione guidata serve a creare un ponte emotivo tra la memoria storica e il tema della legalità vissuta oggi.
Epilogo : il percorso termina con un momento di riflessione collettiva per elaborare l’impatto dell’esperienza e indagare le connessioni tra le diverse epoche e la responsabilità individuale.


